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Il settore del bingo continua imperterrito la sua caduta libera che da circa un anno non sembra conoscere freni. Aperto lo stato di crisi: il settore oggi al ministero del Welfare, a rischio 7mila posti di lavoro.
La crisi che ha investito dapprima l'ippica continua a svilupparsi anche in altri settori, invadendo questa volta gli operatori della tombola elettronica, il conosciutissimo bingo.
E' stato infatti preannunciato un taglio di ben 7 mila posti di lavoro da parte del presidente dell'Associazione Federbingo, Italo Marcotti, che ha inviato una lettera alle parti sociali lamentandosi dello stato di crisi che sta colpendo il settore.
Sarà infatti previsto, a tal proposito, un incontro al ministero del Welfare per trovare una soluzione al problema. Per far fronte alla mancata proroga, in riferimento al periodo di sperimentazione della tassazione per il comparto, la cui scadenza avverrà il 31 dicembre prossimo, sarà previsto un ulteriore incontro con le parti sociali.
Già nel 2010, i Monopoli di Stato, al fine di garantire la ripartenza del Bingo online, avevano proposto la riduzione dell'aliquota al 12% in maniera tale da rendere possibile il pagamento in vincite ai giocatori. La settimana scorsa, durante la conferenza stampa promossa dalla Ascob e dalla Federbing, è stata resa nota la necessità di una legge ad hoc che lasciasse immutate le percentuali di prelievo e pay out attuali. Tutto questo in quadro normativo ancora molto dubbioso che regola i nuovi casino online con licenza.
Settore del bingo live e del bingo online in crisi di
Daniele Paveniti -
Si apre lo stato di crisi del bingo: a rischio 7000 posti di lavoro - Data:
18/05/2013
























