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Sono innumerevoli i tentativi, da parte dei giocatori appassionati di casinò, di escogitare metodi, tattiche, trucchi e quant'altro per trarne vantaggi che vadano al di là della semplice fortuna del momento. Il più delle volte questi tentativi falliscono, ma ciò non esclude che ci sia una serie di "trucchetti", meglio dire accorgimenti particolari, che portano a un miglior gioco con conseguenti risultati positivi, che possono facilmente superare quelli negativi. A tal proposito, il blackjack si presta bene all'adozione di regole che, se ben applicate, possono condurre a un vantaggio quasi certo rispetto ai calcoli semi-infallibili dei casinò.
Si prenda come esempio una mano dove chi gioca chiude un 21 con le prime due carte - un blackjack appunto - ma il banco mostra un asso. In questo caso, il casinò è lì a proporre due possibilità: o il giocatore riceve seduta stante l'even money (vale a dire il pagamento alla pari) oppure può scegliere di aspettare il banco che controlla la propria carta coperta, in modo tale che se non ha anch'esso un blackjack, il giocatore ottiene una ricompensa di 3 a 2 sulla propria puntata.
Se per esempio abbiamo due giocatori, e uno dei due è abile nel contare le carte - cosa non gradita, ma comunque non proibita a livello legale -, questi sarà un giocatore dai profitti non ampi e al quale piace riuscire a battere il banco. L'altro giocatore, invece, non conta ma adotta la strategia base del blackjack.
Ora, il primo giocatore magari punta 20 euro e ottiene un blackjack, ma dall'altra parte il banco mostra un asso, con l'eventualità di un pareggio. Dunque il giocatore si accontenta dell'even money ottenendo subito la ricompensa di 20 euro senza attendere il risultato sino a fine mano. C'è comunque l'altro giocatore che - sempre per ipotesi - agisce in modo da acquistare la mano del primo giocatore per la stessa cifra. Il primo giocatore accetta la proposta del secondo giocatore, dunque il banco passa a mostrare la sua carta coperta, che si rivela essere solo un 6, e il secondo giocatore vince 30 euro, guadagnandoci 10 euro. E questo grazie, appunto, all'acquisto del blackjack del primo giocatore.
Se volessimo capire chi dei due ha agito meglio, dovremmo fare una serie di deduzioni in merito alla strategia di ciascuno, che però ci porterebbero subito ad una risposta abbastanza veloce e sorprendente. Infatti entrambi i giocatori si sono destreggiati bene, e questo perché il primo è stato coerente col conteggio delle carte, di conseguenza compiendo la mossa più coerente con la matematica, accettando con prudenza il pagamento alla pari (even money, per l'appunto); il secondo giocatore ha invece ha invece preferito andare fino in fondo, acquistato la mano vincente nel lungo periodo. Nessuno, in ogni caso, ha perso.
Even Money nel Blackjack di
Daniele Paveniti -
Sono innumerevoli i tentativi, da parte dei giocatori appassionati di casinò, di escogitare metodi, tattiche, trucchi e quant'altro per trarne vantaggi che vadano al di là della semplice fortuna del momento - Data:
16/04/2013
























