Approfondimenti giochi da casino: Il Trente et Quarante

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trente e quaranteNon figurerà certo tra i giochi da Casinò più famosi, ma in quanto a raffinatezza e vantaggi per il giocatore non è secondo a nessuno.
 
Molto in voga nei decenni scorsi, il Trente et Quarante racchiude molti aspetti che lo rendono un gioco interessante ed apprezzato.
 
In primo luogo il vantaggio della Casa, molto più limitato rispetto ad altri giochi, e secondariamente per la gestualità che contraddistingue il Croupier, il quale inoltre conduce il gioco utilizzando sempre e solo il francese per rapportarsi agli scommettitori.
 
Rientra sicuramente tra i giochi di carte con la storia più lunga, essendo nato alla fine del XVI secolo alla corte di Carlo VI di Francia. Fu accolto dalla maggior parte dei Casinò europei, però, solo verso il finire del XIX secolo, e fu affiancato alla Roulette, in quanto hanno meccanismi non dissimili, soprattutto per quanto riguarda le puntate.
 
Come detto in precedenza, siccome il vantaggio per la Casa da gioco non è così elevato (con lo 0,91% si piazza all'ultimo posto dei giochi d'azzardo), la popolarità del Trente et Quarante non è eccessiva. Infatti, con lo stesso impegno del personale, i Casinò preferiscono offrire giochi più redditizi per loro.
 
C'è chi ancora continua a renderlo disponibile, come il casinò di Saint-Vincent, anche se in versione "midi", per poter garantire comunque il divertimento al giocatore contenendo i costi di gestione.
 
Di seguito proveremo ad elencare le regole essenziali di questo gioco, consapevoli però che a differenza degli altri giochi d'azzardo il Trente et Quarante possa avere un appeal inferiore, in particolar modo per i giovani. Infatti i tavoli di questo gioco sono quasi sempre pieni di giocatori scafati che lo praticano a tempo pieno o per rilassarsi da altri giochi.
 
Detto questo, le regole del gioco non sono affatto complesse, anche se per chi si avvicina per la prima volta al Trente et Quarante possono sembrare leggermente ostiche.
 
Vi sono quattro chance sulle quali è possibile puntare: il Rosso (Rouge), il Nero (Noir) contrario al rosso, il Colore (Couleur) e l'Inverso (Envers) contrario al colore. Si pratica con 6 mazzi da 52 carte, con un totale quindi di 312 carte.
 
Dopo essere state mescolate e tagliate da uno dei giocatori del tavolo (la coupe), vengono inserite nel sabot, dal quale poi vengono estratte per dar inizio alla partita. Le prime cinque carte estratte, in ogni caso, vengono bruciate. Il croupier, quindi, da il via alle puntate e le stoppa col famosissimo "rien ne va plus".
 
Estrae poi le carte dal sabot una alla volta, le mette in fila da sinistra verso destra e ne somma progressivamente il valore. Il croupier, una volta che la fila ha superato le 30 carte, lo annuncia indicando solo le unità eccedenti (es. in caso di 33 carte, trois, ossia tre.).
 
Una volta fatto ciò, il croupier estrae altre carte e le mette su un'altra fila, allo stesso modo della prima. Possono scaturire tre possibilità quindi tre possibilità:
 
1. file con totali diversi: la fila con il totale minore vince.
2. se entrambe le file raggiungono 31 come totale, le puntate sono "imprigionate".
3. il totale di tutte e due le file si attesta tra 32 e 40.
 
La prima fila è per il Nero, la seconda invece per il Rosso; i punteggio che le due file conseguono influiranno sulla vincita finale dei giocatori, oltre al colore della prima carta.