Divieti anti slot colpiscono anche Roma

Ormai le notizie sulle limitazioni al settore del gioco si sprecano: decreti, normative, regolamenti che sempre più di frequente tentano di dare un volto definitivo alla materia del gioco terrestre e quello online. Questa volta, di mira sono ancora le tanto amate slot machine. In questi mesi abbiamo assistito ai divieti imposti alla collocazione delle slot machine in particolari luoghi dei centri abitati gia in Toscana, Friuli e Campania. Roma non era ancora stata toccata.
 
Ed ecco che il sindaco Alemanno oggi ha annunciato che futuri provvedimenti colpiranno la regolamentazione delle slot machine nel comune di Roma. Ma cerchiamo di andare un po più a fondo alla questione e di capirne i motivi.
 
In tutte le principali città italiane il successo delle slot machine si è ripercosso anche sulla loro diffusione. Il numero di macchinette installata si è moltiplicato a dismisura in pochi anni fino ad arrivare alla nascita capillare di miriadi di sale slot che inevitabilmente si sono andate a collocare anche vicino strutture “sensibili”, come scuole, centri sociali, ospedali e strutture pubbliche in generale.
 
Come per altre città quindi, si è voluto tutelare il soggetto fisico considerato di fascia debole (minori, anziani) anche nella città di Roma e si crede tutt’ora che una buona soluzione sia quella di limitare o di stabilire delle distanze minime tra le sale slot e queste strutture.
 
Quindi anche a Roma è pronto il provvedimento per sancire questi divieti e che vanno a disciplinare anche le soluzioni per le sale slot che attualmente si trovano nelle zone che saranno vietate. L’obiettivo è chiaro, tutelare i luoghi di fascia protetta contro il rischio della nuova malattia definita ludopatia.
 
Il provvedimento per il comune di Roma tuttavia sembra eccessivamente rigoroso  almeno se paragonato a quelli in vigore in altre città italiane. Vediamo perché.
 
Le sale slot che sono attualmente presenti nelle zone vietate saranno coercitivamente spostate in luoghi più consoni ove possibile. Per altri casi è previsto l’obbligo di attrezzare la sala in modo da esser quanto più inaccessibile possibile per il giocatore tutelato.
 
E se non è possibile addirittura saranno costrette a chiudere. L’importante dunque è che le slot siano il più lontano possibile dalle zone ad alta densità e quindi facilmente accessibili.
 
La proposta sembra gia sollevare le prime polemiche soprattutto da parte degli operatori di mercato che gia forniscono le prime statistiche con forti cali di entrate subito dopo l’entrata in vigore del provvedimento.  In ogni caso, la norma potrà esser valutata attentamente solo dopo la sua effettiva emissione.
 
I pareri rimangono contrastanti: tutelare il giocatore per danneggiare il commerciante oppure preferire la ripresa economica alla salute del cittadino. Al momento la via di mezzo che deve soddisfare entrambe le situazione sembra non esistere e qualsiasi provvedimento viene intrapreso in questi ultimi tempo sembra sempre spostare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.
Arrivano i divieti anti slot anche a roma di
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