Evoluzione del Grafico universale di ferrer nella roulette online

Una delle strategie di gioco che più ha riscosso successo qualche anno fa è il sistema denominato Grafico Universale di Ferrer: una strategia roulette che si distingueva per il particolare modo di condurre l’attacco con una progressiva copertura del tappeto fino alla vittoria che diventava quasi matematica.
 
Un metodo quindi semplice ed intuibile, apparentemente efficace e soprattutto non eccessivamente oneroso per le tasche del giocatore che lo metteva in pratica, in quanto arrivava al massimo a costare 4 pezzi: semplicità e poca onerosità furono gli elementi che ne decretarono il successo e la diffusione, proprio perché sistema potente ma alla portata più o meno di ogni tipo di giocatore.
 
Ma spieghiamo innanzitutto come funziona il metodo per poi analizzare le critiche che gli furono mosse fino ad arrivare a lanciare ipotesi e tesi per tentare un miglioramento di questo sistema.
 

Come funziona il sistema

Come anticipato, il metodo in questione si pone bene in mostra per le sue ottime potenzialità di riuscita e per l’esser un metodo a prova di qualsiasi tasca: si inizia a giocare puntando 2 pezzi alla volta su una chance semplice e continuiamo in questo modo fino a quando nn vinciamo altri 2 pezzi. I pezzi guadagnati li sommiamo ad altri 2 pezzi nostri giocandoli allo stesso modo fino a quando non avremo vinto 3 colpi consecutivi per un guadagno totale di 6 pezzi + 4 impiegati da noi con una copertura totale del tappeto escludendo solo lo zero. Questo in sintesi. Più nel dettaglio:
 
  • Nella prima fase giochiamo 2 pezzi su una chance fino a quando non avremo un vantaggio di 2 pezzi che poi andremo a reimpiegare direttamente nella seconda fase insieme ai 2 pezzi nostri (2 nostri + 2 vinti);
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  • Nella seconda fase partiamo con 4 pezzi. A questi ne aggiungiamo un altro. Quindi 3 nostri e 2 vinti. Di questi 5 andremo a giocare in questo modo: 3 li puntiamo sulla chance, 1 sulla dozzina e 1 sulla sestina (necessari per la copertura del tavolo). In caso di uscita della chance o della sestina andremo a prendere 6 pezzi totali di cui 3 guadagnati e 3 nostri, se esce la dozzina invece andiamo a prendere giusto i 3 pezzi che rappresentano quelli messi di tasca nostra e quindi chiudiamo l’attacco in pari. Applicando in questa situazione il Ferrer, dobbiamo ripartire dalla prima fase per cercare di riprendere i 2 pezzi in più di vantaggio oltre i 2 nostri puntati per poi ritornare a giocare la seconda fase. Ma questo appunto solo se l’attacco si chiude in parità. Se invece abbiamo vinto (quindi è uscita la chance o la sestina) allora procediamo alla fase 3;
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  • Nella terza fase partiamo con un complessivo di 6 pezzi di cui 3 nostri e 3 vinti. Aggiungiamo un altro pezzo di nostra mano per giocare con 4 nostri e 3 vinti per un totale di 7. I 7 pezzi li impieghiamo in questo modo: 4 pezzi li mettiamo sulla chance, 2 sulla dozzina, 1 sulla sestina. A parte il caso dell’uscita dello zero a questo punto saremo sempre vincenti. Infatti in caso di uscita della chance avremo un totale di 8 pezzi e passiamo alla fase 4, se invece esce la dozzina o la sestina avremo 6 pezzi e finiamo di giocare con un guadagno finale di 2 pezzi. Quindi solo se esce la chance andiamo nella fase ultima del sistema;
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  • Nella quarte fase non aggiungiamo più pezzi e giocheremo con gli 8 ricavati dalla fase 3: 5 li puntiamo sulla chance, 2 sulla dozzina e 1 sulla sestina. In caso di uscita della chance il sistema ci avrà fatto vincere 6 pezzi netti, mentre se escono sestina o dozzina avremo sempre un guadagno di 2 pezzi e chiudiamo la giocata.
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Il sistema quindi pone un rischio molto contenuto visto che in caso di uscita dello zero in qualsiasi fase il massimo che perderemo sarà rappresentato dai nostri 4 pezzi puntati.
 

Critiche al sistema

Una delle principali critiche mosse a questo semplice sistema fu quello di dover attendere necessariamente il vantaggio iniziale di 2 pezzi per poi iniziare con la progressione: secondo diversi studiosi tale fase sarebbe alquanto inutile per dei semplici motivi: nel caso si parte con il prendere subito la chance e quindi con il guadagno dei 2 pezzi allora possiamo partire con la montante, altrimenti non si inizierebbe mai in caso di scarto negativo il che è più probabile della prima ipotesi. Punto 2 pezzi su passe ed esce manque.
 
Nel prossimo turno devo riprendere i 2 pezzi puntati e in piu i 2 necessari per iniziare la montante. Quindi che faccio andrò a puntare 4 pezzi su passe. Se vinciamo possiamo partire con il sistema altrimenti raddoppieremo ancora e così via, cosa che è possibile anche non realizzarsi in caso di uscita consecutiva della chance per noi perdente. La soluzione proposta fu quella di abolire totalmente la prima fase e cercare di guadagnare i 2 pezzi necessari per giocare in un altro modo, ricorrendo ad altri sistemi.
 
Altra critica riguarda invece la quarta fase. Anziché puntare gli 8 pezzi e quindi rischiare tutto in caso di uscita dello zero, basterebbe puntare solo 2 pezzi sulla chance e si avrà lo stesso ed identico risultato ma appunto rischiando solo 2 pezzi.
 
Poi c’è il problema dello zero che ovviamente è un rischio che non può esser eliminato. Tuttavia ci sono delle proposte per limitarne il più possibile l’effetto. In particolare si discute che nella terza fase anziché aggiungere un solo pezzo a quelli necessari per giocare, se ne potrebbe aggiungere uno ulteriore per coprire lo zero. In tal caso se uscisse lo zero si vincerebbero ben 31 pezzi, in caso contrario la vincita anziché dare i 2 pezzi di vantaggio ne darebbe solo uno e chiuderemo comunque con un guadagno di 1.
 
Ma torniamo alla prima questione, o meglio alle questioni riguardanti la fase 1: in effetti, a ben leggere il sistema, il punto debole del metodo risiede proprio nella fase iniziale in quanto, tralasciando i casi fortunosi di immediato scarto positivo, rischia di protrarsi troppo a lungo per poi poter esser sostenuta dal giocatore. La critica mossa è dunque degna di fondamento anche se a questo punto ci si potrebbe rifare alle parole dello stesso Ferrer e cioè “giocare FINO al guadagno di 2 pezzi”.
 
In pratica si tratta di considerare la partita come un singolo attacco: in pratica dimenticare gli attacchi precedenti chiusi in negativo e considerare il singolo attacco per quello che è.
 
Nel singolo colpo arriveremo a prendere la chance che ci darà i 2 pezzi in più senza dover aspettare di recuperare i passivi precedenti. In quest’ottica possiamo allora giocare a massa pari sulla chance segnando le perdite a parte; nel momento in cui si vince il primo colpo si fa partire la montante al cui esito positivo avremo un guadagno di 6 pezzi che andranno a sanare il passivo dei colpi precedenti. In pratica anziché aspettare il guadagno di 2 pezzi che potrebbe non arrivare mai, si gioca appena si vince anche se con un passivo ad esempio di 8 pezzi. Finendo il sistema andremo a sanare il passivo di 8 con ben 6 pezzi per poi ricominciare il sistema dall’inizio.
 
La soluzione proposta comunque sembra al momento la migliore ipotizzabile in quanto da al sistema quel tocco di personalizzazione che lo avvicina molto di più ad ogni tipo di giocatore. Ognuno usa il sistema che più gli aggrada per andare in vantaggio di 2 pezzi e poi inizia il sistema come spiegato.