Le perdite nella roulette come elemento connaturale per il successo

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roulette online aamsNella mia vita ho avuto la fortuna/possbilità di poter provare e sperimentare centinaia di sistemi.
 
Dopo anni e anni di applicazioni, ricerche e nuove idee, una delle cose più importanti che ho imparato è che nel gioco della roulette perdere è inevitabile ed anzi, la sconfitta è uno di quegli elementi connaturali al gioco ma che stranamente ne rappresenta anche  il suo punto di forza per giungere al successo.
 

Cerchiamo di fare chiarezza.

Qualunque essere umano è in grado di studiarsi un sistema ed applicarlo in maniera adeguata. Tuttavia quando poi si passa dalla teoria alla pratica, le cose cambiano e ci si rende conto dell’amara verità.
 
La maggior parte perde.
 
Giocare al tavolo, quando passate a puntare o meglio a rischiare i vostri soldi, le cose cambiano inevitabilmente perché è lo stress e la tensione che cominciano ad aumentare vertiginosamente.
 
Ed allora, la maggior parte perde perché in realtà la maggior parte non ha quel fegato necessario per andare fino in fondo.  Spesso per coprire le perdite cambiano metodo in corsa: non c’è cosa più sbagliata! A vincere si può vincere ma si valuta una vincita solo nel lungo periodo dopo averne detratto le perdite INEVITABILI.
 
La maggior parte di chi perde è perché non sa vincere e non perché il sistema che sta utilizzando sia sbagliato. Ogni sistema può essere vincente o perdente, a perdere non è il sistema ma chi lo applica perché troppo spesso gli viene a mancare quel coraggio per portarlo a termine, per arrivare in fondo.
 
Chi si illude di trovare il sistema perfetto si sbaglia di grosso. Anche il miglior sistema su questa terra porterà delle sconfitte inevitabili. Ma le sconfitte sono relegate a determinati momenti, che possono durare ore, giorni o  a volte settimane perché no.
 
Cosa cerco di spiegare è che la prima cosa che bisognerebbe fare non è criticare un sistema perché sbagliato o fallibile. Se troviamo il sistema che si adatta al nostro stile di gioco allora quello sarà il sistema perfetto per giocare. Le perdite arriveranno, inevitabili, ma il nostro compito è solo quello di limitarle il più possibile prima che rientrino in gioco quelle condizioni affinchè il nostro sistema torni a funzionare.
 
Non credete a chi vi parla di sistemi infallibili: semplicemente non ne esistono e non esisteranno mai. Per vincere alla roulette bisogna saper perdere. Bisogna accettare il fatto che per forza di cosa prima o poi si entrerà in una fase negativa in cui il nostro ruolo sarà unicamente quello di limitare i danni e non tentare disperatamente di recuperare.
 
In caso di lunghe serie negative ho visto giocatori perder la testa e cominciare a puntare quasi a caso, dimenticandosi il sistema con cui erano partiti e con cui stavano ottenendo anche buoni risultati fino a quel momento. C’è chi comincia a raddoppiare o triplicare su una chance come un dannato perché s’intestardisce che prima o poi l’altra chance uscirà.
 
La perdita va accettata e limitata in maniera razionale. E’ come un campionato di calcio: per vincere il campionato ci sono tante partite e sappiamo sin dall’inizio che qualche giornata andrà male e finirà in pareggio o con una sconfitta. Ma dov’è che si vede la vincita? Alla lunga. Alla fine dovranno esser più le giornate in cui vinceremo rispetto a quelle in cui perderemo e solo così potremo vincere lo scudetto.
 
Nella roulette le fasi negative possono durare pochi minuti, ore, giorni, settimane e così via. Ed allora prima di iniziare a giocare, rimaniamo consapevoli del fatto che perderemo e che quando ciò accadrà, l’obiettivo sarà non perdere la testa e non allontanarsi dal sistema che stiamo utilizzando. L’importante quindi è aver vinto più di quello che si è perso. Ma la perdita SICURAMENTE ci sarà.
 
Ed allora, a questo punto posso tirar fuori la ricetta del giocatore che vince:
 
- Primo. Esser consapevoli della sconfitta: Prima di iniziare a giocare dobbiamo convincerci che perderemo, non sappiamo se prima o se dopo ma sicuramente accadrà e che la vittoria si vedrà solo sul lungo periodo. Se giocate giorno per giorno capirete il senso di queste parole. Alla fine della settimana, del mese o dell’anno potrete tirare il vostro bilancio.
 
- Secondo. Accettare le sconfitte: Se siete consapevoli dall’inizio, direte voi, la saprete anche accettare. Non è sempre vero purtroppo. Anche un giocatore d’esperienza che è consapevole di queste conoscenze, quando subisce un altisonante sconfitta, maturata dopo ore e ore di gioco paziente e razionale che stava dando dei frutti seppur piccoli, può difficilmente digerire la perdita. A questo punto la prima cosa da fare è non lasciarsi prendere da sentimenti quali sconforto, sfiducia o rabbia o cose simili e non perder la testa. Inutile intestardirsi sulla roulette per riprendersi quanto perso perché è li che perderemo ancora di più.
 
- Terzo. Limitare i danni: Quando sappiamo che dobbiamo perdere, il momento in cui finalmente arriva ha tutto un altro sapore… direi è leggero anzi quasi voluto. Se sai che arriverà per forza allora il buon giocatore non vede l’ora che arrivi perché è gia pronto per affrontarla. Ed è in questa fase infatti che la cosa da fare è limitare il più possibile tale perdita. Esempi: Non abbandoniamo il sistema a cui ci eravamo affidati all’inizio; possiamo interrompere per un po la partita, non speriamo di recuperare quanto perso, oltre un tot in cui tentiamo il recupero lasciamo stare e ricominciano da capo quando il momento tornerà propizio.
 
- Quarto. Riprendere a battere il ferro: Non sappiamo quanto tempo durerà la fase negativa e non sappiamo nemmeno quante altre volte arriverà, pertanto il nostro compito è, dopo aver limitato il più possibile i danni, ricominciare a giocare come sappiamo non appena carpiamo che una fase momentanea è andata e giochiamo vincendo con il nostro sistema in attesa della prossima.
 
Le perdite nella roulette come elemento per il successo di
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Un articolo molto interessante che mostra come, nonostante delle perdite alla roulette, è possibile uscirne comunque da vincitori. - Data: