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Forti polemiche a Rimini dopo che un importante catena di supermarket ha deciso di adottare un iniziativa insolita: slot machine dentro i market da usare come incentivazione agli acquisti.
Il settore del gioco sembra ormai non avere freni ed ecco l’idea che ha suscitato l’indignazione dei vertici romagnoli: degli apparecchi elettronici simili alle slot machine ma con uno spirito leggermente diverso. Si tratta infatti dei veri e propri incentivi all’acquisto in quanto le macchinette non corrispondono somme in denaro bensì buoni omaggio da utilizzare nel supermercato stesso.
Queste presunte slot, sprovviste tra l’altro del divieto per i minori che affollano abitualmente il supermercato, sono state additate come una causa di diffusione della cultura del gioco d’azzardo. Il fondatore del comitato Slot Mobi da anni impegnato nella lotta al gioco d’azzardo, ha sollevato apertamente le sue perplessità in merito ad apparecchi che, seppur leggermente differenti dalle macchinette presenti nei bar e nelle tabaccherie, non farebbero altro che alimentare e diffondere quella che è una vera e propria cultura sul gioco d’azzardo. “Non fanno altri che invogliare implicitamente a tentare la fortuna, diffondere la cultura del gioco d’azzardo, in un contesto, quello dei supermercati, che ne dovrebbe essere libero considerando che si tratta di luoghi frequentati da famiglie”.
A seguire anche il Comune di Rimini ha denunciato che tali apparecchi possano avere come conseguenza quella di spingere verso il gioco d’azzardo. Si tratta infatti di un meccanismo tanto semplice quanto “illusorio”: per ogni 10 euro spesi al centro commerciale il cliente riceve un gettone da utilizzare nella slot machine con la possibilità di vincere, leggete bene, buoni spesa da 5, 10 o 20 euro o addirittura gratta e vinci!
Il Vice Sindaco stesso si dice deluso ed indignato soprattutto considerando il recente impegno del comune nella lotta contro il gioco e la ludopatia mediante l’adesione alla campagna nazionale per una legge a tutela della salute prima e diverse normative interne poi che sono andate fino a modificare il piano urbanistico per bandire le sale da gioco da tutto il perimetro segnato dalla tangenziale. “E’ inaccettabile che il nostro impegno in materia sia vanificato da iniziative che danneggiano i cittadini e che penetrano in luoghi “sensibili” per via del costante afflusso di giovani e minori” queste le parole del vice sindaco che prosegue dichiarando che sono già state intraprese tutte le azioni possibili affinché tali apparecchi vengano rimossi dai supermercati.
Il comune e le associazioni di settore sono dunque in subbuglio dinanzi ad un’iniziativa simile, ma i cittadini che ne pensano? La popolazione al momento appare divisa, ciò che però accomuna un po tutti è la salvaguardia di un ambiente frequentato da un soggetto debole quale il minore. E voi che ne pensate a riguardo?
























