New Slot truccate scoperte in 14 Regioni Italiane

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new slot truccateNelle ultime ore la Guardia di Finanza di Lecce ha scoperto una maxi truffa di svariati milioni di euro ai danni dello Stato che riguarda ben 14 regioni italiane: Puglia, Abruzzo, Lazio, Lombardia, Campania, Liguria, Piemonte, Veneto, Sicilia, Calabria, Trentino, Friuli, Sardegna ed Emilia Romagna. La truffa consiste in schede truccate per gonfiare gli introiti delle sale e render meno alte le vincite dei giocatori.

Sulla segnalazione della Finanza di Lecce, ben 68 Comuni di tutta Italia sono sotto setaccio da parte delle forze armate per controllare le schede della new slot Tesori d’Oriente. I controlli riguardano qualsiasi locale commerciale con apparecchi da gioco e quindi non rimangono fuori anche tabaccherie, bar ed internet point. Inoltre, per venire a capo della matassa e accertarsi quale sia la fase in cui le schede vengono truccate, sono scattate le perquisizioni all’interno delle sedie delle società coinvolte nello scandalo: la Slot Play che produce le macchinette, la Play One che li commercializza e la Fantasy Bet che invece li gestisce.

Il vaso di Pandora è stato sollevato per caso: l’inchiesta è infatti stata aperta a seguito di un controllo di routine in una sala da gioco di San Marzano in provincia di Taranto in cui è stata trovata una slot non conforme agli standard Aams. Tale macchina infatti non rispettava i parametri delle vincite per i giocatori che appunto risultavano alleggerite a tutto favore degli incassi dei gestori delle sale.

Da ciò l’inchiesta si è dipanata verso tutti i locali commerciali in cui erano installati gli stessi apparecchi, ossia la Mistery Orients con scheda Tesori d’Oriente. La Finanza ha così accertato e preso nota di tutti gli esercizi commerciali che possedevano tali macchine appartenenti alle 14 regioni su citate. Inoltre, dall’ulteriore accertamento è altresì risultato che molti di tali locali comunicavano all’Aams una base imponibile decisamente inferiore a quelli che erano i dati effettivi.

L’indagine ora è incentrata sull’accertamento della fase specifica in cui tali slot sono state manomesse: in apparenze, le tre società coinvolte nella produzione, non hanno alcun legame commerciale tra loro. Ma sarà proprio l’esito dell’indagine a confermare ciò e soprattutto a trovare il vero o i veri responsabili delle manomissioni. Allo stato attuale sono 4 le persone iscritte nel registro degli indagati mentre proseguono i controlli nelle diverse regioni per scovare le altre schede truccate.