Critiche del sistema a due per la Roulette e nascita del sistema tripolare

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roulette online aamsQualche giorno fa vi ho esposto il sistema a due per la roulette che era nato così per caso con un amico in un casinò e si fondava sulla regola degli opposti: se perdo io, vinci tu o viceversa.
 
La cosa che però non avevo considerato è che tale sistema, se così lo si può definire, ha alcune importanti lacune che mi hanno fatto ripensare a quella sera in cui nacque tale modo di gioco.
 
 Effettivamente, quella in cui io e il mio amico puntavamo sugli opposti, incrementando la puntata ad ogni sconfitta e diminuendola ad ogni colpo vincente, era stata una serata fortunata. Andando a valutare attentamente, quella sera, in poco meno di due ore, non uscì mai uno zero e soprattutto non è mai capitata una serie lunga di oltre 4 colpi.
 
Infatti le lacune di quel modo di giocare risiedevano proprio nel non tenere in considerazione le serie più lunghe sulla chance  e l’uscita dello zero che, da solo vanificherebbe tutto il sistema.
 
Con riguardo al primo aspetto, il problema risiedeva proprio nel fatto che nelle vittorie si diminuiva la puntata di 3 pezzi, mentre nelle perdite si incrementava di due: qualora fosse uscita una serie di numeri neri di 10 o 15 colpi, come l’avremmo messa? In quel caso infatti chi perdeva aumentava sempre di più la puntata che dopo 10 o 15 colpi sarebbe divenuta insostenibile, mentre quello che stava vincendo, puntando sempre al minimo del tavolo, non riusciva a sostenere le perdite che subiva l’altro.
 
Da questo spunto, giocando su qualche tavolo di roulette online, ho invertito i fattori e il risultato sembra ottimo: se vinco incremento di +2 pezzi la puntata, se perdo scalo di -3 pezzi. In questo modo si è totalmente protetti dalle serie troppo lunghe in quanto chi perde non va a puntare forti somme ma si troverà sempre a puntare al minimo, mentre chi vince sfrutta il massimo della situazione. E con questo quindi abbiamo risolto il primo grande problema del sistema battezzato da me medesimo a due.
 
Il secondo grande problema era il vantaggio onnipresente della casa che ci avrebbe condannato a perdere tutto ed inutile sarebbe considerarlo come nullo e mai uscito, in quanto sul bilancio finale avrebbe avuto effetti decisamente deleteri.
 
E così, qui, sbattendo un po la testa, ho stravolto un po il sistema: cercavo un modo per coprire lo zero in ogni situazione e quindi sono arrivato addirittura ad eliminare il socio dalla squadra, riformulando un sistema, definito ora sistema tripolare, che può esser utilizzato singolarmente dal giocatore.
 
Infatti, giocando sempre sulle chance semplici, il giocatore sostiuisce egli stesso il socio, puntando su tutte e due le chance più un pezzo sempre sullo zero ad ogni colpo.
 
Quindi il sistema si snoderà in questo modo:
 
1 pezzo sullo zero, 3 sul rosso, 1 sul nero (considerando la puntata dello zero è inutile fare la prima puntata pari sulle chance perché per determinare chi incrementa si perderebbe un pezzo). Vediamo cosa accade:
1.       Esce 0: perdiamo 4 pezzi totali ma ne prendiamo 35. Tot: +31 vinti
2.       Esce Rosso: perdiamo 2 pezzi ma ne vinciamo 6. Tot: +4 vinti
3.       Esce Nero: perdiamo 4 pezzi ma ne recuperiamo 2. Tot -2  persi.
 
Ora, come detto, chi ha perso scende con la puntata di tre pezzi, chi vince sale di due. Supponiamo che esce la terza ipotesi. Nel nostro caso, chi ha perso aveva puntato 3 pezzi, quindi, supponendo che il limite del tavolo è 1, scendiamo solo di due per tornare al limite del tavolo. Il nero che invece aveva puntato 1, dovrà sommare + 2 e quindi puntare 3.
 
Supponiamo che ci sia ancora un alternanza e quindi esce di nuovo Rosso. Il nero ha perso 3 pezzi, più uno sullo zero. Mentre il rosso prende 2 pezzi. Quindi nel complesso perdiamo 2 pezzi che si sommano ai -2 persi nel colpo precedente. Il tot al secondo colpo sarà -4 in perdita.
 
Nel terzo colpo il rosso che ha vinto punta 3, il nero 1 e poi sempre 1 sullo zero: Rosso vince. Ricava 6 pezzi da cui togliamo 1 puntato sul nero ed 1 puntato sullo zero. Il tot è 4 che sommato a -4 dei colpi precedenti fa 0. Quindi al terzo colpo siamo di nuovo in pari.
 
Il sistema quindi andrebbe continuato così: scegliamo un intervallo di tempo in cui giocare per applicare il sistema e alla fine dell unita di tempo possiamo trarne un bilancio. Su tre prove fatte in tre tempi diversi il bilanncio per me si è sempre chiuso in positivo considerando che nell intervallo di un ora l ucita dello zero, che a noi da 35 pezzi di vincita, è abbastanza frequente. Fatemi sapere anche i vostri risultati.
 
Ultima nota: quando durante gli incrementi e i decrementi ci possono portare a dover puntare le stesse e identiche cifre su entrambe le chance, il mio consiglio è quello di fare una giocata virtuale. Cioè non puntare, aspettare l’esito e poi procedere con il sistema.
 
Così affinai il metodo: ogni volta che vinco io diminuisco la puntata prima di tre pezzi, poi di 5 e cosi via fino al limite del tavolo, ogni volta che perdi tu invece l’aumenti di due pezzi la giocata. In questo modo si creava l’equilibrio: chi vinceva rischiava di perdere meno in caso di colpo negativo, mentre chi continuava a perdere si trovava a recuperare più pezzi quando gli arrivava il colpo fortunato. Alla fine della giocata, il bilancio tra i due si chiuse in positivo e ci dividemmo la vincita orgogliosi del nostro gioco.
 
Il metodo a due su descritto pertanto richiede una sorta di società con un altro giocatore che punta il nostro opposto. Le puntate invece seguono delle procedure diverse. Spieghiamo meglio questo aspetto.
 
 Se ad es il limite del tavolo è un euro. Io punto rosso e il socio nero. Tot 2 euro investiti che torneranno intatti nelle nostre tasche dopo la giocata.
Se ho perso io alzo la puntata successiva di 2 pezzi e quindi punto 3 euro rosso , il socio vincente invece continua a puntare 1 euro sul nero. Se perdo ancora io ci troviamo con un passivo di 1 pezzo, quindi -1.
 
Ripunto io rosso ma stavolta 5 euro (3 di prima piu 2 di incremento) e il socio sempre 1 euro. Vinco io: il socio perde un pezzo che sommato a quello del bilancio precedente fa -2. 10 pezzi li vinco io quindi il bilancio sarà un +8. Se avessi perso di nuovo io ora ci sarebbe un passivo di -5 e continurei ad alzare di due.
 
Invece continuando la prima ipotesi, stavolta ho vinto io, quindi devo abbassare di 3 perché ho vinto: gioco io 2 euro (5 di prima – 3), il mio socio che ha perso invece punta il mio opposto di 3 euro perché ha incrementato la puntata iniziale di 1 euro + i due euro di incremento. Ecco che questa rappresenta una mano di transizione dove non si vincerà o perderà nulla e rimarremo sempre a +5 perché stiamo puntando la stessa somma su chance opposte. Tuttavia la fase è importante per designare chi continuerà ad alzare e chi dovrà abbassare la posta.
 
Facciamo l ultimo colpo, tanto credo che ormai l’esempio è chiaro: se vince lui il prossimo colpo, lui punterà 5 ed io il limite del tavolo che è uno, se vince lui anche dopo avremo una vincita totale di 8 pezzi che si sommano al + 8 precedente, quindi un totale di +16. In caso contrario, che il socio perda, perdiamo 3 pezzi che meno gli otto ci fanno andare ad un +5 nuovamente.
 
Questo è quindi un sistema che ben potrete fare a due se avete un amico o una donna con cui fare una società.
 
Critiche al sistema a due e spiegazione sistema tripolare di
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Approfindimenti sul sistema a due con relative critiche e analisi del sistema tripolare. - Data: